l' ostetrica

Come tutte sappiamo il post parto é il momento più delicato per tutta la famiglia; l’ostetrica è la figura che ci ha seguito durante tutto il parto.

Infatti, non solo mamma e bambino ma appunto tutta la famiglia vive un periodo di assestamento sia a livello fisico ma sopratutto psicologico.

Ecco perché, visto il periodo in cui ci troviamo caratterizzato da una pandemia, l’ASL Torino 5 ha voluto fare un “upgrade dei servizi”, inserendo l’ostetrica a domicilio, ma vediamo cosa prevede l’iniziativa.

La figura dell’ostetrica

Una delle figure più importanti che accompagna la gestante è sicuramente quella dell’ostetrica.

Essa si occupa, durante la gravidanza dei corsi pre-parto dando tutte le informazioni che una neo mamma deve sapere per affrontare al meglio il momento del parto e di solito affronta anche tematiche legate all’allattamento, alla SIDS, allo svezzamento ecc…

Durante il travaglio l’ostetrica segue e accompagna la donna fino al parto e la incoraggia affinché metta al mondo in sicurezza il suo bambino.

Ma dopo questo, una volta nato il bambino l’ostetrica cosa fa?

Modalità domicilio on

Forse molti non sanno che l’ostetrica si occupa di mamma e bambino anche dopo il parto.

Proprio per questo gli ospedali dell’ASL Torino 5 (Moncalieri, Chieri, Nichelino e Carmagnola) hanno deciso di estendere la professionalità e l’esperienza del personale dei reparti di ostetricia e ginecologia nel post-parto anche a domicilio.

Proprio a causa dell’influenza negativa che il Covid19 ha avuto sui percorsi nascita e della necessità dei reparti di riorganizzarsi, gli ospedali hanno deciso di attivarsi portando a casa delle neo mamme e delle neo famiglie il percorso post-parto.

Quindi dopo le canoniche 48h di ricovero le mamme sia in caso di positività al covid-19 sia in caso di negatività avranno a diaposizione il personale adeguato a supporto.

Tutti i benefici

Primo fra tutti i benefici c’è sicuramente il supporto fisico e psicologico di cui ha bisogno una neo mamma appena arrivata a casa.

Eh si perché non tutte siamo così fortunate da poter contare sull’aiuto di mamme, suocere, nonne, zie, cognate e presunte amiche.

Molto spesso subito dopo le prime 48h dal parto ci ritroviamo sole in balia di sbalzi ormonali, con magari un pupo non del tutto sereno (perché non tutti mangiano e dormono), con la casa un disastro, il marito a lavoro e chi ne ha più ne metta!

Quindi, una mano data da una persona competente sicuramente non può che essere di giovamento!

Inoltre, il programma ha come obbiettivo quello di ridurre la possibilità di contagi in reparto.

Parla il personale ospedaliero

In un’intervista riportata da tecnicaospedaliera.it la capo ostetrica presso l’Ospedale Santa Croce di Moncalieri, spiega: «con le nostre ostetriche cerchiamo di favorire un’assistenza continuativa e di potenziare le competenze della famiglia nell’accudimento del neonato attraverso l’informazione, l’educazione e un supporto personalizzato.

Incoraggiamo l’allattamento al seno e il sostegno sociale ed emotivo, che nella prima fase pandemica ha attraversato momenti critici.

Con il nostro servizio vorremmo altresì evitare accessi impropri in pronto soccorso».

Che altro dire “chapeau” ASL Torino 5!

 

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